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Info ricovero RSA

Info Ricovero nella Residenza Sanitaria Assistenziale S. MARIA

La Residenza Sanitaria Assistenziale “S.Maria” è una struttura socio-sanitaria, gestita dall’Istituto Piccole Suore Sacra Famiglia.

La Residenza sanitaria è organizzata per nuclei e finalizzata a fornire ospitalità, prestazioni sanitarie, assistenziali di recupero funzionale e di inserimento sociale nonché di prevenzione
dell’aggravamento del danno funzionale per patologie croniche nei confronti di persone non autosufficienti, non assistibili a domicilio e che non necessitano di ricovero in strutture tipo
ospedaliero o in centri di riabilitazione di cui all’art. 26 della L 833/78.

In base alla normativa regionale vigente (D.G.R. 98/2007 e D.G.R. 173/2008), la diaria giornaliera per l’ospitalità in R.S.A. è ripartita nel modo seguente:

  • 50% a carico del Fondo Sanitario Nazionale
  • 50% a carico dell’assistito, con la eventuale compartecipazione del Comune di residenza, per chi ne ha diritto (la Regione Lazio rimborsa ai comuni l’80% delle spese effettivamente sostenute per l’integrazione della retta R.S.A.).

Norme relative all’ammissione e alla dimissione degli ospiti

L’accesso alla Residenza, avviene su proposta del Medico di Medicina Generale, oppure attraverso i Servizi Territoriali dell’Unità Sanitaria Locale e, in caso di dimissioni dall’Ospedale, su proposta del primario e dei servizi territoriali comunali. La ASL, per il tramite dell’Unità Valutativa territoriale di appartenenza autorizza l’accesso in R.S.A., come pure le dimissioni, con esame multidisciplinare del caso.

Gli ospiti della R.S.A. possono essere dimessi anche in via temporanea per ricovero in altra struttura sanitaria, per rientro in famiglia ovvero per altri motivi, con diritto di riammissione alla data programmata; la conservazione del posto è di massimo dieci giorni.

Procedura di accesso al contributo di integrazione della retta per l’utente

Hanno diritto al contributo comunale gli utenti R.S.A. che hanno un reddito annuale I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) pari a un importo non superiore a € 13.000,00.

Per beneficiare del contributo l’utente deve recarsi presso il comune di residenza per l’ottenimento del consenso preventivo, presentando la certificazione rilasciata dal CAF attestante il reddito I.S.E.E.

Una volta stabilito l’importo a carico dell’assistito, il Comune procede a integrare la rimanente quota della parte sociale.

I.S.E.E. di riferimento

Gli utenti con handicap permanente grave e i soggetti con età superiore ai sessantacinque anni e con non autosufficienza fisica o psichica accertata dalle aziende sanitarie locali possono utilizzare come I.S.E.E. di riferimento quello individuale, a prescindere dal numero dei componenti del proprio nucleo familiare (D. Lgs. 130/00, art. 3, comma 2-ter). Tutti gli altri assistiti (ovvero quelli non inclusi nelle due categorie sopracitate) possono scegliere tra:

  • l’I.S.E.E. standard del nucleo familiare (cioè l’I.S.E.E. nazionale ― D. Lgs. 109/98 e ss.mm.ii.).
  • l’I.S.E.E. del nucleo estratto (D. Lgs. 130/00, art. 3, comma 2 e D.G.R. 98/2007)

Nell’I.S.E.E. non viene conteggiata la prima casa di proprietà dell’utente.

Per ulteriori informazioni chiamare al numero 0776 79004

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